Storia della concia / Altri tipi di conciaCONCIA AL CROMOCONCIA VEGETALEALTRI TIPI DI CONCIA

 

 

La concia è il processo di trattamento delle pelli animali che consente di conservarle e utilizzarle a lungo.

Rappresenta una delle attività manifatturiere più antiche che si conoscano nella storia del genere umano, fin dall'antichità l'uomo ha infatti sentito la necessità di organizzare un processo di lavorazione che consentisse di utilizzare le pelli animali per confezionare abiti, sacche e altri utili strumenti di uso quotidiano.

Il processo consente dunque di trasformare la pelle putrescibile in materiale imputrescibile, ossia il comune cuoio. Il processo è attualmente condotto mediante procedimenti di trasformazione chimica dei materiali.

Esistono numerosi tecniche di concia, ma i più diffusi sono sicuramente quelli al cromo e la concia al vegetale. Tuttavia altre forme diffuse sono quella all'alluminio, allo zirconio, alle aldeidi e all'olio.

La concia al cromo costituisce il processo di lavorazione di gran lunga più diffuso, grazie alla semplicità di esecuzione del procedimento, ma anche dell'economicità e rapidità del processo. Terminata la conciatura, la pelle assume una colorazione di tonalità verde-azzurro definita wet-blue.

Restando nell'ambito delle conce minerali, possiamo trovare alternative alla concia al cromo, nelle tecniche che utilizzano alluminio, zirconio, oppure titanio.

Il meccanismo chimico che sta alla base del processo conciario è molto simile a quello che soggiace la concia al cromo, tuttavia il cuoio ottenuto con minerali differenti, presenta caratteristiche fisiche molto diverse.

La pelle viene infatti preparata mediante appositi bagni per renderla penetrabile dai successivi trattamenti. Il prodotto che si ottiene da processi che utilizzano metalli diversi dal cromo si presenta con tonalità molto più tenui, fino a raggiungere il bianco. Questa caratteristica, combinata con il fatto che tali tipologie di cuoio presentano una forte penetrabilità alle sostanze coloranti, rendono i pellami trattati in questa maniera molto indicati per la colorazione, nelle sfumature desiderate.

Di contro, i prodotti ottenuti con questi trattamenti presentano una minor resistenza al calore (i prodotti tendono a ritirarsi se sottoposti ad alte temperature) e sono in genere meno soffici e morbidi di quelli derivanti da trattamenti vegetali, aspetto, questo, che viene in parte compensato mediante un trattamento post-concia di ingrasso.

L'alternativa alle concie minerali più diffusa e anche più antica (è una tecnica impiegata infatti fin dal XIX secolo) è quella al vegetale, effettuata mediante l'impiego si sostanze di natura fenolica, contenute in tutte le specie vegetali e denominate tanniti.

Novità assoluta degli ultimi anni è invece la concia Metal Free, ovvero un tipo di concia che pur mantenendo le caratteristiche del prodotto ottenuto dalla concia al cromo viene effettuata senza l’utilizzo di metalli pesanti compreso il cromo. In particolare la ricerca promossa dal Nuti Ivo Group ha creato Nuti White Leather, l’unico sistema di concia metal free al mondo in grado di ottenere un prodotto con valore conciante pari o superiore ai 75 tg e con caratteristiche di resistenza e trazioni superiori rispetto al prodotto al cormo.

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SEALS
OF QUALITY

Nuti Ivo Group è in grado di garantire che la concia Nuti White Leather sia effettivamente una lavorazione che produce pelle al 100% priva di metalli pesanti (fra i quali il cromo). Inoltre tutte le pelli Nuti White Leather sono garantite 100% Metal Free anche al termine di tutte le fasi di rifinitura e colorazione.

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Il MIGLIOR
GRADO DI CONCIA

Il grado di concia (cioè la misura di quanto la pelle sia effettivamente conciata e stabile) di una pelle viene valutato con il "Tg" che corrisponde alla temperatura di restringimento (o gelatinizzazione) che deve essere almeno di 65/70* e se inferiore si rischia di avere una pelle poco duratura nel tempo. Nuti White Leather è l’unica concia metal free che raggiunge e spesso supera un Tg pari a 75.